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Coronavirus: aggiornamento del 17 aprile 2020

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I trattamenti odontoiatrici rientrano nel primo gruppo di prestazioni nuovamente autorizzate dal 27 aprile 2020

Ieri pomeriggio il Consiglio federale ha fornito informazioni sull’allentamento delle misure previste dal diritto di urgenza dovuto al COVID-19. Da lunedì 27 aprile 2020 sarà di nuovo permesso eseguire tutti i trattamenti odontoiatrici nel rispetto di un «concetto di protezione» in vigore durante la pandemia di COVID-19. La SSO accoglie con favore la decisione presa ieri dal Consiglio federale, grazie alla quale sarà nuovamente possibile garantire l’assistenza odontoiatrica in Svizzera.

La SSO si è adoperata incessantemente e con tutte le sue forze affinché i medici dentisti rientrassero nella cerchia dei professionisti autorizzati a riprendere l’attività dal 27 aprile 2020. A tale scopo ha presentato alle autorità competenti un concetto di protezione completo denominato «Smart restart durante la pandemia di COVID-19», che su tutti i punti principali concorda con il documento di posizione dell’Associazione dei medici dentisti cantonali della Svizzera (AMDCS). Il concetto di protezione illustra come sia possibile riprendere in maniera responsabile l’attività clinica negli studi medico dentistici. Grazie ai suoi sforzi, la SSO ha raggiunto un obiettivo importante.

Il concetto di protezione verrà presentato quanto prima ai membri della SSO. Prima, però, dovrà essere formalmente approvato dall’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP e occorre tenere conto anche delle disposizioni delle singole autorità cantonali. I titolari degli studi medico dentistici saranno responsabili dell’attuazione scrupolosa delle direttive contenute nel concetto di protezione, ma per il momento non devono fare nulla di particolare. Il concetto di protezione, che la SSO conta di presentare in tempi brevi, è molto dettagliato ed è stato elaborato da esperti che si sono concentrati soprattutto sulla praticabilità delle misure.

Per quanto riguarda l’indennità di perdita di guadagno per i medici dentisti indipendenti per ora non si prospetta una soluzione soddisfacente. Per evitare i casi di rigore, il Consiglio federale ha sì deciso di estendere il diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus ai lavoratori indipendenti che non sono colpiti direttamente dalla chiusura delle strutture o dal divieto di svolgere manifestazioni, tuttavia solo a condizione che il loro reddito da attività lucrativa soggetto all’AVS ammonti, per il 2019, almeno a 10’000 franchi, ma non superi i 90’000 franchi.

Pertanto, ai sensi dell’ordinanza e delle relative spiegazioni, i lavoratori indipendenti con un reddito da attività lucrativa soggetto all’AVS superiore a 90’000 franchi non avrebbero diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus. Questa decisione è inaccettabile! La SSO esaminerà nel dettaglio la questione dal punto di vista giuridico e la affronterà anche a livello politico. I membri della SSO verranno informati non appena possibile su questo punto.

La SSO è inoltre in contatto con tutti gli uffici competenti per chiarire la questione delle mascherine chirurgiche e del materiale protettivo previsto dal concetto di protezione e per contribuire alla ricerca di una soluzione.

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